Solidarietà al governo bolivariano del presidente Nicolas Maduro!
Il Partito dei CARC esprime la massima solidarietà e l'augurio che
la mobilitazione delle masse popolari venezuelane promossa dal governo del
presidente Maduro e dal Partito Socialista Unificato del Venezuela stronchi le
manovre reazionarie delle forze interne fomentate e foraggiate dagli
imperialisti USA così come le masse popolari cubane e il governo di Fidel
Castro fecero nel 1961 alla Baia dei Porci con le forze reazionarie cubane
finanziate, addestrate e assistite dall'Amministrazione USA del neopresidente
“democratico” J.K. Kennedy.
Come scrive il (n)PCI nel suo Comunicato inoltrato il 20.02.14 “da più di una
settimana la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani
e sionisti ha messo in moto l’estrema destra venezuelana e latinoamericana per
rovesciare il governo del presidente Nicolas Maduro. Monsignor Pietro Parolin,
il nuovo segretario di Stato del Vaticano, è stato nunzio apostolico a Caracas
fino all’altro ieri: visto il ruolo che la gerarchia ecclesiastica ha avuto e ha
in Venezuela e il ruolo che ha svolto nel colpo di Stato del 2002 contro
Chavez, sarebbe quindi peggio che ingenuo credere che la Corte Pontificia, se
non è promotrice del piano di destabilizzazione in corso, non lo ha come minimo
avallato”.
Questa introduzione del (nuovo)PCI indica la forma più alta di
sostegno che il movimento comunista del nostro paese può e deve portare alle
masse popolari del Venezuela e al loro governo: costruire la rivoluzione
socialista nel nostro paese e, come primo passo in questa direzione, mobilitare
le organizzazioni operaie e popolari del nostro paese a costituire un loro
governo d'emergenza che conduca “verso le istituzioni del sistema imperialista
mondiale e il Vaticano una politica tesa a spezzare il velo di segreti,
omertà e complicità dietro cui gli esponenti delle classi dominanti oggi
concertano alle spalle e contro le masse popolari, a dare piena
attuazione alla Costituzione, a liberarsi del protettorato USA e delle
interferenze degli imperialisti europei e dei gruppi sionisti, a instaurare
la propria direzione su un’ampia parte delle forze armate e della Pubblica
Amministrazione e, contemporaneamente, a rafforzare la coscienza,
l’organizzazione e la mobilitazione delle masse popolari del nostro e degli
altri paesi e a sovvertire le autorità del sistema imperialista
mondiale” (dalle Tesi approvate dal III Congresso del P.CARC).
In questo modo noi disgreghiamo anche il potere della Corte
Pontificia, primo ostacolo al progresso del nostro paese (da secoli, dai tempi
di Giordano Bruno) e che usa il nostro paese come base per esercitare la sua
funzione reazionaria, cioè per opprimere, sfruttare, mantenere lo stato di
miseria e ignoranza dei popoli in tutto il mondo. In questo modo noi diamo il
massimo sostegno alle lotte di liberazione dei popoli e delle classi oppresse
di tutto il mondo.
Proprio dal Venezuela ci viene un esempio splendido del movimento
che va in senso contrario rispetto all’opera che il Vaticano ha svolto e svolge
a fianco della borghesia imperialista a livello internazionale e in Italia. La
Corte Pontificia, infatti, è stata sempre la prima a volere mantenere le masse
popolari nell’ignoranza, quella che con più forza si è mossa per mantenere
l’analfabetismo nel nostro paese (all'inizio del Novecento, Leone XIII
dichiarava blasfemi quelli che volevano insegnare a leggere e a scrivere ai
contadini). In Venezuela, all’opposto, a quelli che tra gli oppressi sono i più
deboli, ai bambini, si insegna musica. Bambini in condizioni di miseria al
confronto delle quali, diceva il console venezuelano di Napoli a un membro del
Partito dei CARC, i rom in Italia stanno bene, diventano musicisti di livello
internazionale (vedi allegato 1).
Il maestro Claudio Abbado, scomparso di recente, non a torto si è
entusiasmato di fronte a questo, e il suo entusiasmo è quello di chi si trova
di fronte un movimento nuovo che avanza, quello della partecipazione delle
masse popolari alle gestione della loro vita e della società. Questo movimento
cresce e prorompe con la pratica delle “attività specificamente umane” della
progettazione, della cultura, della ricerca, dell'arte, delle relazioni sociali
(di cui parla il Manifesto Programma del (nuovo)Partito comunista italiano),
a quelle attività che nei millenni le classi dominanti hanno riservato per
sé, salvo dove e quando i comunisti hanno guidato le masse popolari a spezzare
le catene dell'oppressione politica e dello sfruttamento economico. Perché, tra
le attività propriamente umane, ce n'è una che le classi dominanti non possono
né riservare per sé né impedire che le masse popolari sviluppino, ed è
l’attività per la trasformazione del mondo, che è, come insegna Gramsci,
scienza rivoluzionaria e arte insieme.
La lotta delle masse popolari venezuelano e del governo
bolivariano alimenta la rinascita del movimento comunista e aiuta le classi e i
popoli oppressi che in tutto il mondo fanno i conti con le attività e le
manovre criminali degli imperialisti USA, della Corte Pontificia e del resto
della Comunità internazionale. In Ucraina, proprio in questi giorni, “migliaia
di uomini e donne disperati, esasperati e decisi a tutto, anche a morire,
sospinti e armati da squadre di agenti di ‘organizzazioni non governative’
naziste USA e polacche, ma anche italiane (vaticane), tedesche e francesi si
battono senza tregua contro gli agenti anch’essi abbrutiti di un potere
criminale che ha già fatto emigrare dall’Ucraina alcuni milioni di uomini e di
donne che in Europa fanno i rapinatori, le prostitute o i mestieri più
miserabili (mentre decine che non sono emigrati muoiono come minatori
sottoterra nel loro stesso paese). Milioni di uomini e donne disperati,
esasperati e decisi a tutto, anche a morire, sono pedine inconsapevoli e
disperate di un gioco tra imperialisti USA che vogliono impedire che Francia e
Germania si mettano d’accordo con la Russia, e gli imperialisti tedeschi e francesi
che cercano l’accordo con la Russia per aver la forza di far fronte agli
imperialisti USA”(Leggi il Comunicato del
(n)PCI)e quindi da una parte non possono permettere che l’Ucraina diventi una
pedina NATO (cioè degli imperialisti USA) in Europa (come non lo possono
permettere Putin & C) e devono giocare a fare i sostenitori della massa di
disperati (insorti contro Yanukovich) che altrimenti farebbero dell’Ucraina
quello che i successori di Walesa e Woityla hanno fatto della Polonia (una
piazzaforte degli imperialisti USA), ma d’altra parte non possono far troppo i
sostenitori degli insorti per non tirare troppo la corda con la Russia.
La sconfitta del movimento comunista (caduto in mano ai
revisionisti con il conseguente esaurimento della prima ondata della
rivoluzione proletaria che la loro direzione ha determinato) ha aperto la
strada alla reazione.
Solo con la rinascita del movimento comunista le classi sfruttate
e i popoli oppressi riprenderanno l’iniziativa in mano contro la borghesia
imperialista e il clero, contro la Comunità Internazionale dei guerrafondai e
degli speculatori. Fino alla vittoria!
Viva la lotta antimperialista delle masse popolari del Venezuela!
Solidarietà al governo bolivariano del presidente Nicolas Maduro!
Allegato 1
IL MIRACOLO MUSICALE DEL VENEZUELA (dal Mondo 5 settembre 2006)
"Suonare e lottare... soltanto chi sogna raggiunge
l'impossibile".
Per migliaia di ragazzi di strada venezuelani è cambiata la
musica: dalla baraccopoli all'orchestra...Sta per arrivare in Italia dal
Venezuela l'orchestra Simone Bolivar... fin qui niente di strano, senonché
l'eccezionalità sta nei suoi componenti. Duecento giovanissimi musicisti
guidati dal venticinquenne Gustavo Dudamel: un "miracolo musicale",
come viene definita da molti, con all'attivo trionfali esibizioni in tutto il
mondo. L'orchestra è formata dai migliori prodotti di un programma di
educazione musicale portato avanti dal governo venezuelano che, grazie
all'intervento dell'Unicef e Unesco, è riuscito a creare nel paese un sistema
di cui fanno parte quindicimila insegnanti e trecento orchestre e cori
giovanili. I ragazzi e bambini coinvolti sono oltre duecentoquarantamila, il
novanta per cento dei quali di estrazione poverissima, raccolti dalla strada
dove all'ordine del giorno vivono situazioni di droga e delinquenza e che hanno
trovato nella musica una possibilità di riscatto.
Si esibiranno il 12 settembre a Palermo e successivamente a Roma. Nella
capitale il concerto sarà preceduto dalla proiezione di Suonare e lottare...
soltanto chi sogna raggiunge l'impossibile, film diretto da Alberto Arvelo e
dedicato alla storia delle orchestre giovanili venezuelane, raccontate da
alcuni dei più grandi interpreti della musica del nostro tempo come Simon
Rattle, Placido Domingo e Claudio Abbado. Il maestro Abbado è da sempre un
appassionato sostenitore dei ragazzi della Simon Bolivar e di quest'esperienza
tratta ne L'altra voce della musica, un libro di prossima uscita per il
Saggiatore. Da una sua intervista a Repubblica della primavera 2005: "In
Italia, in un paese così ricco di cultura, ma certo non fra i meglio
organizzati, l´educazione musicale latita. Non è una novità purtroppo. Di
eccezioni per fortuna ce ne sono, la Scuola di Fiesole e poche altre. Ma il
problema rimane comunque: la musica non è riconosciuta come uno dei fondamenti
della vita culturale del nostro paese. In Venezuela, invece, dove ho passato
gli ultimi mesi a lavorare con l´Orchestra Giovanile Simon Bolivar, tutto ciò
che qui manca è possibile. È una realtà, tangibile, non un´utopia, come a
qualcuno potrebbe venire facile pensare.
Il Venezuela è un paese considerato da molti Terzo Mondo, ma può vantare un
sistema orchestrale, dal quale noi occidentali abbiamo soltanto da imparare,
nel quale sono coinvolti qualcosa come 240 mila giovani! In Venezuela la musica
ha una valenza sociale fortissima, che non ho riscontrato da nessun´altra
parte, in nessun altro paese. Tutto questo è stato, ed è tuttora, possibile
grazie al Maestro Antonio Abreu, che trent´anni fa ha dato vita a un sistema
musicale che salva i giovani dalla strada, dalla criminalità, dalla droga,
offre loro l´opportunità - gratuita - di farsi una cultura, il che, in ultima
analisi, significa, farsi una vita. In Venezuela, grazie a Antonio Abreu, ci
sono 100 orchestre giovanili, 90 orchestre infantili, soltanto a Caracas ne
esistono una quindicina.
La formazione parte dal basso, ci sono scuole di musica sparse per
tutto il paese, scuole di ogni tipo, scuole anche per portatori di handicap (ho
visto un incredibile concerto dei Mano Blanca, un gruppo di bambini sordomuti,
che crea bellissime coreografie con le mani, seguendo la musica cantata da un
coro! Commovente!), scuole di liuteria, che insegnano un mestiere ai ragazzi
strappati alla povertà dei quartieri di una città come Caracas, dove è molto
facile inciampare nella criminalità, nei facili guadagni. Caracas è una città
pericolosa, con tanta criminalità, una città piena di miseria, con enormi e
visibilissimi contrasti fra ricchezza e povertà, un città dove purtroppo non si
può nemmeno girare tranquillamente di sera. È proprio per questo motivo che, a
mio avviso, il sistema socio-musicale dell´amico Antonio Abreu lo si può
considerare ancora più forte.

Il Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela
a Napoli
invita agli eventi organizzati nell’ambito
della Campagna Internazionale 2014
“Por aquí pasó Chávez”
7 febbraio / 7 marzo
A un anno dalla prematura scomparsa di Hugo Chávez, il Venezuela ricorda il
Presidente con una serie di attività culturali, che a Napoli si inaugurano al
Pan venerdì 7 febbraio e culminano al Gallery Art venerdì 7 marzo.
PROGRAMMA:
Venerdì 7 Febbraio: “Chavez, Venezuela y la nueva América Latina”
Aleida Guevara, figlia del “Che”, intervista al presidente Hugo Chávez
Ospite: Alessandra Riccio
Condirettrice della rivista “Latinoamerica” e docente Università “Orientale” di
Napoli
Intervento dei consoli
Carlos Abreu Colmenares
Marnoglia Hernández Groeneveledt:
“4 e 27 febbraio, date della Rivoluzione”
GIOVEDÌ 13 Febbraio: “L’Arañero di Sabaneta”
Ospiti: Francesco Romanetti
Giornalista “Il Mattino”
Guido Piccoli
Giornalista
Venerdì 21 Febbraio: “L’Ultimo Comandante” di Oliver Stone
Ospite: Indira Pineda
Sociologa
Venerdì 28 Febbraio: “I sogni arrivano come la pioggia”
Hugo Chávez racconta la sua vita
Ospite: Geraldina Colotti
Scrittrice e giornalista “Le Monde Diplomatique” / “Il Manifesto”
COPPA HUGO CHÁVEZ
Domenica 23 febbraio
Stadio Comunale di Quarto
Ore 10.30. Presentazione del Mural dedicato al
Presidente Chávez
Ore 11.30. Inizio delle Partite
Squadre in gioco:
Quartograd
Afro – Napoli United
Stella Rossa
Lokomotiv Flegrea
Consegna della Coppa di Calcio “Hugo Chávez”
SEMINA DELL’ALBERO
Giovedì 27 febbraio alle ore 10.00
Parco Virgiliano
Con la collaborazione del Comune di Napoli
MESSA UFFICIALE
In memoria del presidente Hugo Chávez
Lunedì 3 marzo alle ore 18.00
Pietà dei Turchini
Via Medina, Napoli
“ENCUENTRO CON EL COMANDANTE”
Venerdì 7 marzo alle ore 18.00
“Gallery Art”
Galleria Principe di Napoli
Presentazione dello Speciale dedicato a Hugo Chávez
della Rivista “Amerindia”
Parole del console Carlos Abreu Colmenares
e del console Marnoglia Hernández Groeneveledt
Inaugurazione del Mural “Por aquí pasó Chávez”
Realizzato dagli artisti:
Leticia Cascone Ruiz
Jorit Agoch
Reading
Racconti di Hugo Chávez tratti dai “Cuentos del Arañero”
Letti dalle volontarie dell’Associazione Progetto EVA
Concerto
Canzoni della tradizione popolare
Venezuelana, latinoamericana e italiana
Los que mueren por la vida di Alí Primera, Juán sin tierra,
Bella Ciao, Samba del Che, El pueblo unido…
con:
Massimo Ferrante
Chiusura Ufficiale della Campagna Internazionale a Napoli
Sezione Cultura
Consolato Generale
Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli
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Secciòn Cultura
Consulado General
Repùblica Bolivariana de Venezuela en Nàpoles